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Con la coperta sempre più corta la scuola sarda non risorgerà mai

Resoconto su incontro OOSS/USR del 28.08.2017

Nella mattina di oggi 28 agosto 2017, presso la sede dell’USR di Piazza Galilei a Cagliari, si è svolta una riunione con le organizzazioni sindacali per discutere il seguente ordine del giorno:

  • Contrattazione regionale in materia di utilizzazioni 2017/2018 (art.2.1 punto 9 del C.C.N. – varie ed eventuali).
  • Personale Posto Comune:
    • Calendario Operazioni Avvio anno scolastico 2017/2018;
    • Organico di fatto;
    • Supplenze
  • Docenti di Religione Cattolica:
    • Organico di Fatto;
    • Movimenti Interdiocesani (Intese);
  •  Personale A.T.A.:
    • Nomine in ruolo;
    • Organico di Fatto;
    • Deroghe
  • Varie ed eventuali.

 

Prima e durante la riunione la piazza Galilei era presidiata da un nutrito e agguerrito gruppo di docenti nominati in ruolo fuori Sardegna, che presentavano la loro legittima rivendicazione di prendere servizio, il 1 settembre, in una scuola sull’Isola, senza essere costretti ad affrontare l’insostenibile costo, economico e umano, di un trasferimento in regioni del centro nord.

In Sardegna, per l’as 2017/18, in effetti, risultano vacanti decine di posti su sostegno, per coprire i quali non vi è un sufficiente numero di docenti specializzati. Questa condizione di inadeguatezza del sistema scolastico sardo a far fronte all’inclusione degli alunni diversamente abili, per altro, è dovuta principalmente all’attivazione di corsi di specializzazione in numero e con tempi inadeguati, che ha fatto accumulare alla Sardegna un ritardo incredibile rispetto ad altre regioni italiane.

Mentre altrove, come in Piemonte, hanno affrontato l’emergenza del sostegno consentendo l’assegnazione provvisoria a personale anche non specializzato già di ruolo, valorizzando così l’esperienza professionale e, in molti casi, sostenendo anche la continuità didattica, l’USR Sardegna, confermando rigidamente la propria posizione assunta il 19 luglio scorso, non intende ammettere le assegnazioni provvisorie su sostegno, lasciando, così, la patata bollente degli incarichi ai dirigenti scolastici, i quali dovranno, comunque, affidarli a docenti non specializzati delle seconde e terze fasce.

contingente ATAPer quanto riguarda la pazza corsa ad un regolare avvio dell’anno scolastico, già minata dall’emergenza sopra descritta, l’Amministrazione fornisce i numeri riguardanti le immissioni in ruolo del personale ATA, in tutto 192 nomine in ruolo da effettuarsi entro giovedì 31 agosto e comunica che le assunzioni a tempo determinato di docenti e ATA, a cura degli ambiti territoriali, dovranno concludersi entro martedì 12 settembre.

A proposito dell’organico ATA, gestito ormai a livello centralizzato da Cagliari per tutta la Sardegna, la Gilda chiede che sia radicalmente rimessa in discussione l’organizzazione centralizzata avviata dal gennaio 2017, in quanto non appare in grado di operare corrette valutazioni sul reale fabbisogno delle scuole e dei territori.

Similmente, anche nella questione delle graduatorie di istituto dei precari si avverte sempre più il bisogno di una regia a livello provinciale che garantisca l’omogenità nel trattamento delle domande di inserimento/aggiornamento, poiché nell’elaborazione dei punteggi definitivi si assiste, in questi giorni a una confusione sintetizzabile nel detto sardo chentu concas, chentu berrittas.

Con tutti questi ingredienti esplosivi, il regolare avvio dell’anno scolastico rischia seriamente di essere un vuoto tormentone comunicativo piuttosto che un obiettivo seriamente realizzabile.

Sul campo, oltretutto, restano numerosi problemi irrisolti per l’organico di fatto, tra cui la nostra delegazione ha presentato, a titolo di esempio, le situazioni degli istituti comprensivi di Villagrande, di Dorgali, di Nuoro 1 e di Ottana, nei quali, per ragioni diverse, la mancata concessione di deroghe (spesso basterebbe mezzo posto) comprometterebbe lo sviluppo di percorsi didattici ben avviati, costringendo i dirigenti ad accorpamenti forzosi e a sacrificare la qualità dell'offerta formativa.  

Per tutte queste emergenze, la Gilda chiede la convocazione urgente di un tavolo specifico che le possa gestire e risolvere senza liquidarle con criteri contabili astratti e, se necessario, anche chiedendo i necessari posti in deroga al MIUR, dal momento che il sistema scolastico dell’Isola non può essere asservito ad un astratto budget preconfezionato.

 

La delegazione Gilda

 

 

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