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Scuola, vittoria per due ex precarie

La Nuova Sardegna 20 febbraio 2017Ottengono il posto fisso, poi il contratto viene loro revocato: fanno ricorso e lo vincono con l’aiuto della Gilda
Scuola, vittoria legale per due ex precarie
di Valeria Gianoglio - NUORO Insegnanti elementari, precarie da una vita, dopo aver agguantato nel settembre 2015 il sudato posto fisso, con tanto di contratto a tempo indeterminato, e dopo aver completato anche l’anno di prova previsto dalla legge, rischiavano di perdere il lavoro a causa di un complicato intreccio di norme ministeriali e scelte dell’Ufficio scolastico provinciale.

Quest’ultimo, in sostanza, all’inizio dello scorso anno scolastico, aveva deciso di revocare il loro contratto a tempo indeterminato per assegnare il loro posto di lavoro ad altre insegnanti che avevano più punteggio di loro ma erano state inserite nelle graduatorie dopo le due docenti nuoresi e sempre in forza di un ricorso. Le due ex precarie barbaricine, tuttavia, di fronte a questa evidente ingiustizia non si erano perse d’animo e grazie all’aiuto della Gilda di Nuoro e dell’avvocato Raffaele Soddu, avevano intrapreso una battaglia giudiziaria che proprio negli ultimi giorni ha ottenuto una importante vittoria davanti al Consiglio di Stato.

Una vittoria che al di là delle pronunce sul diritto, e dei meandri delle norme giuridiche e contrattuali, stabilisce, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un principio basilare: un contratto a tempo indeterminato non può essere revocato, è un dato acquisito, una conquista sudata, e non si può toccare. Sono state, dunque, vere pioniere, in questa battaglia, le due insegnanti elementari nuoresi.

Sin dai tempi nei quali, sempre con il sostegno della Gilda con la vicecoordinatrice nazionale Maria Domenica Di Patre, e degli avvocati Raffaele Soddu e Michele Bonetti, tra le prime in Italia avevano avviato una battaglia per ottenere l’inserimento nelle cosiddette “Gae”, ovvero le graduatorie a esaurimento dalle quali si attinge per le immissioni in ruolo.

Le due docenti l’avevano spuntata davanti al Consiglio di Stato che infatti, accogliendo il loro ricorso, aveva sospeso il decreto ministeriale del 2015 che impediva ai diplomati magistrali prima del 2001/2002 di essere inserite nelle Gae, le graduatorie a esaurimento. Le due insegnanti vengono poi immesse in ruolo: firmano un contratto a tempo indeterminato, e nel settembre del 2015 cominciano a insegnare in una scuola elementare.

Ma i loro guai non erano finiti. Succede, infatti, che dopo di loro il Consiglio di Stato accoglie altri ricorsi presentati dai diplomati magistrali prima del 2001 che erano stati esclusi dalle graduatorie ad esaurimento. E anche questi ultimi, alla fine, devono essere immessi in ruolo.

A questo punto l’ufficio scolastico provinciale di Nuoro, l’ex Provveditorato agli studi, decide di revocare il contratto a tempo indeterminato alle due insegnanti nuoresi per dare il loro posto, invece, a chi aveva vinto il ricorso dopo di loro e aveva più punteggio.

Le due docenti non ci stanno e, assistite dall’avvocato Raffaele Soddu, intentano una nuova battaglia giudiziaria e la spuntano davanti al Consiglio di Stato: e così riottengono il lavoro.

Ma non basta: il ministero presenta una ulteriore istanza al Consiglio di Stato, chiedendo chiarimenti. Ma l’avvocato Soddu, legale delle due insegnanti nuoresi, presenta una memoria per affermare che quella richiesta era solo un tentativo mascherato per chiedere la revoca del contratto di lavoro delle due docenti, e nulla di più.

Il Consiglio di Stato, alla fine, accoglie in pieno la tesi dell’avvocato nuorese e boccia senza mezzi termini il ministero. Tra le righe dell’ordinanza con la quale i giudici di secondo grado motivano l’accoglimento della memoria, gli stessi stabiliscono anche che fosse da salvaguardare la continuità didattica in classe.

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La sindacalista
«Tuteliamo gli insegnanti»
NUORO «Quella per le due insegnanti nuoresi è solo una delle battaglie che abbiamo portato avanti per tutelare i diritti degli insegnanti, e per i diritti dei precari – dice la vicecoordinatrice nazionale della Gilda e responsabile per la provincia di Nuoro, Maria Domenica Di Patre – stiamo lavorando da tempo, e a tutti i livelli, anche al ministero o davanti ai tribunali con i nostri legali, per far riconoscere il diritto all’immissione in ruolo dopo tanti anni di precariato».

La sindacalista nuorese lo ribadisce con forza: «Non deve più succedere, come è successo nel caso delle due insegnanti di Nuoro, che una persona entrata in ruolo si veda il contratto revocato, per giunta dopo che aveva già completato l’anno di prova.

Era una situazione ingiusta che siamo riusciti a risolvere. In questi giorni siamo al ministero dell’Istruzione dove si sta discute dell’aggiornamento delle graduatorie di seconda e terza fascia, mentre al Senato si discute del nuovo reclutamento dei precari». (v.g.)

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