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28 Gennaio 2026

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO 2026/27. SCELTE INCOMPRENSIBILI E CALATE DALL’ALTO. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE

Comunicato UnitarioCOMUNICATO STAMPA – 28.01.2026

Dimensionamento scolastico: NUORESE E OGLIASTRA pagano il prezzo più alto.

Cinque accorpamenti su nove in tutta la Sardegna. Scelte incomprensibili e calate dall’alto. Pronti alla mobilitazione.

 

Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, SNALS e GILDA di Nuoro esprimono sdegno e profonda contrarietà per il provvedimento con cui il Commissario governativo Francesco Feliziani (allegato 1)ha disposto il taglio di nove autonomie scolastiche in Sardegna. Una decisione assunta senza confronto, senza ascolto dei territori e in totale disallineamento rispetto alle esigenze reali dell’Isola.

NUORO E OGLIASTRA LE PROVINCE PIÙ COLPITE: CINQUE ACCORPAMENTI SU NOVE

Il dato più allarmante riguarda la provincia di Nuoro, che risulta la più penalizzata dell’intera regione:

  1. due istituti comprensivi accorpati nella città di Nuoro (IC 1 “Podda” con IC 2 “Borrotzu”)
  2. due istituti superiori accorpati (Liceo “Giorgio Asproni” con Liceo “Sebastiano Satta”)
  3. soppressione dell’autonomia di Orgosolo, accorpata a Oliena.
  4. Soppressione dell’autonomia di Ilbono e Arzana, accorpati con Lanusei e Villagrande
  5. Soppressione dell’autonomia di Tertenia, accorpata con Barisardo

Oltre la metà dell’intero dimensionamento regionale ricade su un solo debole territorio, peraltro già duramente colpito in passato.

Una sproporzione evidente, ingiustificabile e dannosa.

ACCORPARE DUE ISTITUTI COMPRENSIVI A NUORO: UNA SCELTA MAI ANNUNCIATA E SENZA LOGICA

Particolarmente grave è il colpo inferto al capoluogo con il quadruplice colpo di forbice. In particolare l’accorpamento dei due istituti comprensivi è una misura mai discussa, mai prevista e mai neppure ipotizzata nei tavoli istituzionali, neppure in passato.

Una decisione che lascia aperte domande fondamentali:

  • Perché intervenire proprio qui?
  • Perché colpire una città che già affronta calo demografico, dispersione scolastica, carenza di servizi e che già era stata colpita con l’accorpamento dei due Istituti Tecnici (“Chironi” e “Salvatore Satta”) e degli altri due Istituti comprensivi (IC 3 “Maccioni” e IC 4 “Grazia Deledda”)?
  • Perché ignorare completamente la complessità organizzativa e sociale di un capoluogo che non può essere trattato come un territorio marginale?

Non esiste alcuna motivazione pedagogica, organizzativa o territoriale che giustifichi un’operazione di questa portata. Siamo di fronte a un atto calato dall’alto, che non tiene conto della realtà delle scuole, delle famiglie, degli studenti e del personale.

UN MODELLO CHE NON REGGE: 38 ACCORPAMENTI IN TRE ANNI

La Sardegna ha già subito 38 accorpamenti negli ultimi tre anni.

Non c’era più nulla da tagliare.

Eppure, il Governo ha scelto di procedere comunque, commissariando la Regione e imponendo un ulteriore ridimensionamento che rischia di compromettere la qualità dell’offerta formativa e la tenuta sociale dei territori più fragili.

Persino accettando, per assurdo, la logica commissariale di questo accanimento nell’amputazione di parti vitali dell’organismo scolastico, risulterebbe inaccettabile la scelta di colpire così duramente una sola area dell’Isola, per giunta la più debole, contro tutti i principi stabiliti dalle Linee Guida regionali, che prevedevano, tra Nuorese e Ogliastra, due accorpamenti, certamente non cinque.

CGIL, CISL, SNALS e GILDA: “NON ACCETTEREMO PASSIVAMENTE”

Le organizzazioni sindacali denunciano:

  • l’assenza totale di dialogo con le comunità scolastiche e con le parti sociali;
  • il mancato rispetto dei criteri indicati a suo tempo nelle Linee Guida
  • la mancanza di trasparenza nei criteri utilizzati;
  • il rischio concreto di aggravare dispersione e disuguaglianze, soprattutto nelle aree interne.

Per queste ragioni, CGIL, CISL, SNALS e GILDA chiedono chiarimenti immediati al Governo e al Commissario e annunciano che non accetteranno passivamente un provvedimento che colpisce in modo così pesante e ingiustificato il territorio.

Siamo pronti a promuovere una mobilitazione ampia e determinata, insieme a studenti, famiglie, docenti, personale ATA e amministrazioni locali, affinché la scuola nuorese e sarda non venga ulteriormente penalizzata da scelte lontane dai territori e dalle loro reali esigenze.

La scuola è un presidio di democrazia e coesione sociale. Difenderla è un dovere collettivo.

Nuoro, 28 gennaio 2026

Flc Cgil Cisl Scuola Snals Gilda
Vincenzo Rapuano Giovanna Fadda/Barbara Marongiu Graziano Boi Gianfranco Meloni
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