AVVISO:  L'unico numero della Gilda è 0784 32313! La linea telefonica 0784 399124 è stata dismessa.

Le sedi Gilda da lunedì 18 maggio 2020 riaprono al pubblico con i consueti orari d'ufficio, ma previo appuntamento da prendere chiamando allo 078432313 oppure ai seguenti recapiti telefonici

Portale dedicato all'emergenza Coronavirus dal Ministero Pubblica istruzione

 

Assemblee Sindacali

Speciale mobilità 2020/21

Speciale Concorsi 2020

Il ministro Giannini a Cagliari, i sindacati disertano la visita

la_nuova_sardegna_23_10_2014.jpg

NUORO Declinano l’invito ricevuto dall’ufficio scolastico regionale, i sindacati della scuola. Chiamati a partecipare alla visita del ministro Stefania Giannini che oggi sarà a Cagliari, in occasione dell’incontro “Cultura sana in corpore sano la buona scuola” le organizzazioni sindacali e professionali fanno sapere che diserteranno l’appuntamento per protesta.

Perché parlare dei problemi della scuola in soli tre minuti – tanto gli è stato concesso – è davvero impossibile. «Non ci riconosciamo nel metodo di confronto stabilito dalla Direzione scolastica regionale che, pur enunciando una volontà di “ascolto delle proposte di miglioramento e modifica a 360 gradi del Piano proposto dal Governo”, confina, in realtà, il punto di vista delle organizzazioni sindacali rappresentative di dirigenti, docenti e personale Ata ad un tempo di soli tre minuti», protestano Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal, Gilda Unams e Anp.

«Il dibattito sulla riforma scolastica, trattando temi quali governance e dirigenza, status giuridico dei docenti, orario e retribuzione – prosegue la nota delle segreterie regionali dei sindacati della scuola –, meriterebbe una tematizzazione specifica e un’interlocuzione diretta con gli attori della scuola, mentre la Direzione regionale propone tale dibattito come tema complementare nell’ambito di un incontro sullo sport.

Per queste ragioni, decliniamo l’invito e chiediamo l’avvio di una discussione in cui il punto di vista del mondo della scuola sia adeguatamente e democraticamente rappresentato». Insomma, «sì a un dialogo reale, no a passerelle propagandistiche», concludono i sindacati.

Altre Categorie: