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1 Luglio 2026

FASCE COMPLESSITÀ SCUOLE – A.S. 2026/27

Con D.D. 1378 del 26.06.2026 il MIM ha definito le fasce di complessità delle 7.391 scuole autonome in Italia. In allegato l’elenco con filtro su Sardegna/Nuoro.

Delle 36 scuole rimaste dopo gli ultimi accorpamenti 7 sono in fascia A, 25 in fascia B e 4 fascia C.

Dal 2024/2025 il Ministero attribuisce a ogni istituzione scolastica un punteggio di complessità, che determina l’inserimento in una delle tre fasce (A, B o C) utilizzate per la retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici.
Tra gli indicatori principali rientrano:

  • numero degli alunni;
  • numero del personale docente e ATA;
  • numero dei plessi oltre la sede principale;
  • distribuzione dei plessi su più comuni;
  • tipologia di istituto (comprensivo, superiore, CPIA, ecc.);
  • presenza di indirizzi o servizi particolari;
  • indicatore ESCS (indice del contesto economico, sociale e culturale degli studenti);
  • ulteriori elementi che aumentano la complessità organizzativa.

A ciascun elemento viene attribuito un punteggio; la somma determina la fascia.
Per l’anno scolastico 2025/2026 il decreto ministeriale ha previsto:

  • Fascia A: da 53 punti in su;
  • Fascia B: da 32 a 52 punti;
  • Fascia C: fino a 31 punti

La fascia incide sulla retribuzione di posizione (parte variabile), che si aggiunge allo stipendio tabellare.
Per fare un esempio concreto, il CCNI 2023/2024 prevedeva importi annui lordi pari a:

Fascia Retribuzione di posizione variabile annua
A circa 21.600 €
B circa 17.600 €
C circa 13.600 €

La differenza tra una scuola di fascia A e una di fascia C era quindi di circa 8.000 euro lordi annui, che incidono anche sulla base pensionabile e sul TFS/TFR.

Ricordiamo che la seconda parte variabile dello stipendio di un DS, da aggiungere al tabellare (fisso) e alla retribuzione di posizione, è la retribuzione di risultato.

La retribuzione di risultato, che finora ha inciso in misura minore rispetto a quella di posizione sullo stipendio reale, è finanziata con il Fondo Unico Nazionale (FUN) dei dirigenti scolastici.

Ogni anno, dopo aver finanziato la retribuzione di posizione (parte fissa e variabile), le risorse residue del FUN sono destinate alla retribuzione di risultato, fondata soprattutto sulla valutazione del direttore dell’USR.

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