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Organico di fatto e organico "Covid", ancora nozze con i fichi secchi

INCONTRO SU NOMINE IN RUOLO 2021/22 – USR SARDEGNA/OO.SS.

In data 10 settembre 2021 si è svolto un incontro su piattaforma digitale tra USR e OO.SS. con il seguente Odg:

  1. ➢ Operazioni di chiusura dell’Organico di Fatto a.s. 2021-22 (spezzoni orario inferiori alle 6 ore e docenti di potenziamento);
  2. ➢ Distribuzione Organico Covid a.s. 2021-22;
  3. ➢ Contrattazione Regionale permessi diritto allo studio triennio 2022-2024 (150 ore);
  4. ➢ Varie ed eventuali.

Presente per l’amministrazione il vice direttore Repetto. Il Direttore Feliziani interviene per il punto 3 all’odg. 

Punto 1 - Operazioni di chiusura dell’Organico di Fatto a.s. 2021-22 (spezzoni orario inferiori alle 6 ore e docenti di potenziamento);​

A proposito di organici, l’informativa fornita sull’OF continua ad essere segnata dal consueto problema dell’inadeguatezza del contingente assegnato in OF e della conseguente “necessità” di usare le “leve” del taglio del potenziamento, operato d’ufficio dall’USR e dagli USP e dell’assegnazione delle ore eccedenti ai docenti interni, titolari o supplenti.

Nelle conferenze di servizio con i DS l’USR ha illustrato ai DS l’opportunità di conferire gli spezzoni ai docenti interni, ricorrendo anche a docenti già in servizio con titolo di accesso e non necessariamente con abilitazione (uso di tutto l’organico dell’autonomia. 

quadratura organico di fatto 2021-22

La Gilda, a commento dell’informativa fornita, rileva che è compito del sindacato, a tutela dei propri rappresentati e dell’interesse della scuola, denunciare I’ipocrisia del potenziamento, diventato ormai un semplice cuscinetto di copertura degli spezzoni: servono, in realtà, (molti) posti in più.

Sulle ore eccedenti, pur nel rispetto dei diritti dei docenti che le accettano, anche per ragioni economiche, esprime la propria contrarietà verso un uso sistematico di questo meccanismo, sia perché anestetizza artificialmente l’inadeguatezza dell’organico di fatto, sia perché concorre a creare, in alcuni settori della politica, un’opinabile e pericolosa convinzione che le ore di docenza possano divenire contrattualmente 24 anziché 18. La Gilda ricorda che, con gli attuali carichi di lavoro e difficoltà professionali, l’orario settimanale non può in nessun modo superare le 18 ore già stabilite nel CCNL e che in molti paesi europei tale quota oraria è persino inferiore. 

 

Punto 2 - Organico COVID, ribattezzato organico finalizzato al recupero degli apprendimenti

L’USR illustra le modalità di ridistribuzione alle scuole delle somme stanziate a livello regionale.

L’organico aggiuntivo, più che a mansioni di sicurezza, deve essere destinato, quest’anno, a mansioni didattiche di recupero apprendimenti.

distribuzione organico covid

Con l’organico COVID vengono dati soldi e non posti affinché ogni singola scuola possa stabilire come investire quel denaro (es.: 1 docente per x ore + un collaboratore scolastico per x ore).

Sull’indice di fragilità la Gilda osserva che, così come applicato, non è che una mera ripetizione dell’indice (giallo nell’immagine sopra) di numerosità delle classi.

La Gilda rileva che le fragilità esistenti in territori con scarsa numerosità degli alunni sono meno tutelate di quelle dei territori più popolati e trova molto sbagliato che, con i criteri adottati, le scuole delle zone interne abbiano risorse considerevolmente inferiori a quelle delle zone “metropolitane”. 

L’USR risponde di avere rispettato le istruzioni nazionali rispetto alla componente “fragilità”. 

 

Punto 3. Contrattazione Regionale permessi diritto allo studio triennio 2022-2024 (150 ore);

La Gilda, concordemente con tutti gli altri sindacati, rigetta la bozza di CCRI dell’USR in quando non prevede la concessione delle ore (80, nel contratto ancora vigente) per lo studio e preparazione degli esami. 

 

Punto 4 - Varie ed eventuali

La Gilda segnala i gravi problemi connessi alle nomine di docenti e ATA attualmente in corso.
In particolare per le prime, che si svolgono tramite algoritmo nazionale, risultano, in seguito alla pubblicazione degli esiti, centinaia di reclami, molto spesso fondati e presumibilmente spiegabili con errori informatici.

 

Il coordinatore regionale

Gianfranco Meloni