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Docenti di rinforzo, caos a scuola

docenti rinforzo, caos a scuola , la nuova del 8.8.18

NUORO - Mercoledì 08 Agosto 2018

 Al Classico sparisce l'insegnante di inglese per il "potenziamento".

E 56 colleghi annunciano battaglia.

di Valeria Gianoglio

NUORO - Allo storico liceo Giorgio Asproni, qualche anno fa, erano stati, evidentemente, molto ottimisti: dopo aver deciso, infatti, che tipo di "piano dell'offerta formativa" avrebbero portato avanti tra i corridoi del Classico per i successivi tre anni, come voleva la cosiddetta "legge sulla buona scuola", l'istituto aveva presentato la richiesta per avere alcuni insegnanti che potessero seguire quel progetto che prevede, tra gli altri aspetti, corsi di recupero, ore di approfondimento, lezioni di preparazione a esami specifici.

Tutto con il preciso fine di aiutare gli studenti, anche quelli in difficoltà. Avevano presentato una richiesta precisa, dal liceo Asproni: ci servono, avevano detto all'ufficio scolastico provinciale e regionale, un docente di latino e greco, uno di italiano e latino, uno di matematica, uno di scienze, e uno di inglese.

La risposta non aveva tardato poi tanto, ad arrivare, in via Dante, ma non era esattamente quella sperata dai vertici dell'istituto, dal dirigente, dagli studenti e dai loro genitori, e proprio in queste settimane che precedono l'avvio del nuovo anno scolastico, proprio quella risposta sta presentando un conto amarissimo a tutta la scuola.

La risposta da parte del ministero, e delle sue diramazioni regionali e locali, infatti, era stata in sostanza la seguente: vi serve un docente di potenziamento, ovvero di rinforzo, di lingua inglese e uno di latino e greco? Ebbene, noi ve ne diamo, invece, uno di conversazione in lingua francese e uno di tecnologia delle costruzioni.

Nulla di quanto chiesto dalla scuola, insomma, alla faccia delle nuove leggi e dei tanto decantati piani dell'offerta formativa. Uno dei tristi risultati di queste richieste disattese - che peraltro stanno causando diversi disagi anche in tante altre scuole di Nuoro e provincia, a cominciare dal liceo scientifico Fermi - al liceo Asproni lo stanno toccando con mano in queste ore: quando il dirigente e i docenti hanno scoperto, loro malgrado, che da settembre, dopo dieci anni di onorato servizio all'Asproni, avrebbero dovuto salutare una loro stimata collega di inglese, Stefania Angioi.

«La collega - spiegano i docenti del liceo - è stata individuata come soprannumeraria, e cioè come perdente posto». Al Classico, insomma, per via della diminuzione delle cattedre, per lei non c'è più posto nell'organico normale, ma, viste le richieste da parte dell'istituto, il posto per lei ci sarebbe nell'organico di potenziamento.

Ma le rigide norme dell'ufficio scolastico, evidentemente, non consentono questo passaggio figlio anche del banale buonsenso. Così, dopo tanti trascorsi da insegnante di inglese all'Asproni, Stefania Angioi dovrà andare via dalla scuola di via Dante, né potrà essere nemmeno reimpiegata nella stessa scuola come docente di inglese nell'organico di potenziamento. E il motivo è molto semplice: è colpa, dicono i colleghi che hanno scritto la lettera aperta per segnalare la vicenda, di «una comunicazione del dirigente dell'ufficio scolastico regionale del giugno 2018».

Quella circolare, come spiega la vicecoordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre, che da tempo ha chiesto conto a Cagliari e sui tavoli ministeriali anche della vicenda del potenziamento, ha «stabilito, in sostanza, che per il potenziamento bisogna assorbire per primi i docenti in esubero, e poco importa, purtroppo, che siano delle materie richieste dalla scuola. Succede al Classico, come al liceo scientifico, all'Agrario, ma anche in tante altri istituti, purtroppo. Il caso del Classico è uno di quelli per i quali stiamo valutando il da farsi, compreso un eventuale ricorso.

Ma non sarà facile. Qui si continua a ragionare solo con la logica del risparmio, e non con quella delle esigenze della scuola».«Ci si chiede - scrivono i 56 insegnanti dell'Asproni - secondo quale logica si possa considerare utile in un liceo il potenziamento non richiesto dalla scuola, e invece superfluo il potenziamento - questo sì richiesto dalla scuola - di un docente di materia di indirizzo.

La definizione stessa di potenziamento dovrebbe nascere dall'idea di offrire opportunità per potenziare il curricolo della scuola e favorire il successo scolastico dei discenti, ma a quanto pare si tratta soltanto dell'ennesimo espediente concepito per razionalizzare le risorse economiche che nulla hanno a che fare con le reali esigenze della scuola».

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